Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

0
147
Viaggiare in treno, il fascino della rotaia
Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia. Mobilità “green” davvero e fino a che punto? Il treno a idrogeno a emissioni zero al suo debutto in Germania nel 2018 rappresenta il futuro degli spostamenti. Condivisi e sostenibili.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Lo dico chiaramente. Ho sempre amato di più il treno che l’aereo. Per molteplici motivi.

Vuoi mettere lo spirito romantico della “rotaia”, i sogni di gioventù e di libertà della fuga estiva tramite interrail, i giganteschi plastici con la visione dei trenini a girare in tondo? Pure come giocattolo l’aereo era miserello. Un tubo di plastica, due lucine e via. Il treno, no, altra cosa proprio.

Anche nella musica. Penso all’incedere “trenifico” di Last Train Home di Pat Metheny che la ascolti e ti ritrovi sull’Orient Express a viaggiare coi sogni di un mondo che non esiste più. O anche ad un intero Long Playing, come si chiamavano una volta i vinili prima che arrivasse la bulimia degli mp3 e di Spotify. Il disco è FS dei New Trolls. C’era una delle canzoni più belle che, manco a dirlo, si intitolava Il Treno e iniziava così: “Il ferro su ferro che si logora piano, è un rumore che mi porta lontano. Rumore di gente e di gente che parte, e c’è già qualcuno che sta chiudendo le porte. L’uomo col cappello lancia l’ultimo sguardo, e c’è un signore in blu che arriva in ritardo. L’uomo col cappello ci farà partire, anche se forse oggi lui non ha voglia di fischiare, ed il ferro si muove e la mente si sente più libera ma scusi lei dove va, vado viaaaaaa. Portami via non ti fermare, musica sia, questo rumore”. E via ascoltando.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia
Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Vogliamo aggiungere il culto di pellicole “stratosferiche” come Il ferroviere di Pietro Germi, “un film fatto all’antica per gente col risvolto ai pantaloni”? Vogliamo mettere il macchinista Andrea Marcocci con Top Gun e Iceman? Neanche a parlarne.

Il fascino della rotaia è indiscutibile.

Insomma, il treno mi piace da sempre ma è davvero “Green”?

Viaggiare ha un costo per l’ambiente. Il sistema dei trasporti è, infatti, quello che assorbe la maggior quantità di energia, rilasciando nell’atmosfera il maggior quantitativo di anidride carbonica. Scegliere di viaggiare in treno, significa produrre il 70% in meno di gas serra rispetto all’aereo e il 60% rispetto alle automobili.

Il primo treno passeggeri a zero emissioni, a idrogeno, debutterà il prossimo anno in Germania. La fase di sperimentazione  è stata completata con successo presso il centro di Salzgitter nella Bassa Sassonia. Diversi Lander tedeschi ne hanno già ordinati 60 convogli.

Si chiama Coradia iLint.

E’ il nuovo treno a pianale ribassato della francese Alstom, la stessa del Pendolino e del Tgv, alimentato a idrogeno. Le celle a combustibile e i serbatoi di idrogeno sono collocati sul tetto della carrozza che contiene 300 posti.

L’idrogeno reagisce con l’ossigeno dell’aria circostante, generando energia per il propulsore che mette il treno, silenziosissimo, in movimento. Gli unici prodotti di scarto di questo sistema sono acqua e vapore.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

L’idea di introdurre la tecnologia delle celle a combustibile nelle ferrovie non è del tutto nuova. Bisogna ricordare che i modelli precedenti non hanno avuto fortuna perché hanno riscontrato diversi problemi come il range insufficiente e la velocità troppo ridotta che ne hanno impedito la diffusione.

E’ stato fatto un secondo test nella Repubblica Ceca per verificar il funzionamento del Coradia iLint alla velocità di 140 km/h con risultati particolarmente soddisfacenti.

“Questo test è una tappa significativa nella protezione ambientale e nell’innovazione tecnica – ha affermato Didier Pfleger, VP di Alstom Germania e Austria – Alstom è il primo produttore di materiale ferroviario ad offrire un’alternativa a emissioni zero per i treni per il trasporto di massa. Oggi il nostro nuovo sistema di trazione, dimostrato essere un successo nella fase di test, è usato su un treno per la prima volta, un grande passo verso una mobilità più pulita in Europa”.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

In Italia, il Gruppo FS sta incoraggiando uno sviluppo sempre più responsabile. Il trasporto ferroviario inquina meno, è vero ma a fronte di un miglioramento sostanziale della rete. Ovvero: per non vanificare l’opera realizzata, la costruzione deve essere veloce e impiegare energia in maniera consapevole.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia
Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Dunque, senza cantieri aperti per decenni con migliaia di viaggi di camion, materiali di scavo da smaltire, talpe perforatrici, tonnellate di ferro e calcestruzzo ad libitum. Gioia Ghezzi, presidente del Gruppo FS, dal 27 novembre del 2015 ha detto: “FS Italiane vuole attivarsi sempre di più sulla riduzione delle emissioni abbinate alle attività industriali, produttive e dei servizi, individuando le migliori e più innovative soluzioni per rendere efficaci i processi aziendali”.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Sono cinque i pilastri strategici del Piano Industriale 2017-2026 firmato dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini: infrastrutture, mobilità e logistica integrate, approccio digitale e sviluppo internazionale.

Sono le basi per la realizzazione di un nuovo sistema di mobilità più sostenibile con un investimento di circa quattro miliardi di euro per la fornitura di 450 nuovi convogli regionali capaci di contenere l’impatto sul pianeta.

Verranno realizzati in leghe leggere, saranno caratterizzati da apparecchiature elettriche ad alto rendimento, motori a ventilazione naturale, sensori di CO2 per la climatizzazione delle carrozze. Una strategia che dovrebbe consentire di evitare il rilascio di quasi 4,5 milioni di tonnellate di CO2 nell’arco di vita dei mezzi.

Viaggiare in treno, il fascino della rotaia

Nel 2019 Alstom fornirà 150 macchine di questo tipo mentre dagli stabilimenti Hitachi ne arriveranno altre 300.

Buone le premesse, auspicabili i risultati. Viaggiare in treno avrà ancora maggiori perché.

 

 

LASCIA UN COMMENTO