Un villaggio visionario e resiliente

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Un villaggio visionario e resiliente. Ad Almere, città a 20 minuti da Amsterdam, sta nascendo il primo ReGen Village, ecovillaggio moderno e autosufficiente che integra sistemi tecnologici innovativi

Il futuro non deve essere questo, nel senso che le buone pratiche legate ad una condotta di vita attenta alla sostenibilità e al rispetto della natura non devono confinarsi in una sorta di riserva, ma piuttosto diventare imperativo assoluto per ogni cittadino. Nonostante questa premessa ci pare interessante quanto sta nascendo in Olanda, un paese che ormai da decenni ha sviluppato una particolare sensibilità verso i temi ambientali.

Un villaggio visionario e resiliente

Un villaggio visionario e resiliente

Siamo ad Almere, un piccolo centro che dista solo 20 chilometri da Amsterdam e qui è ormai imminente la nascita del ReGen Village, un ecovillaggio che, grazie all’uso di sofisticati sistemi tecnologici, sarà in grado di essere assolutamente autosufficiente da un punto di vista energetico, produrre in loco alimenti biologici e gestire in maniera intelligente le risorse idriche e lo smaltimento dei rifiuti. Il primo villaggio visionario e resiliente al mondo. Enormi le sue potenzialità e la capacità di portare migliorie globali in ambito alimentare, di ridurre le emissioni di CO2 e di diminuire gli oneri a carico delle amministrazioni comunali e nazionali, al fine di modificare drasticamente il circuito economico attuale.

Le tecnologie esistenti vengono applicate al concetto di insula, concepita come una comunità integrata che fornisce per se stessa energia pulita, acqua e cibo. L’ecovillaggio ReGen Village potrà rappresentare un esempio e come tale avere una forte valenza economica e sociale. Le famiglie che vi abitano vengono responsabilizzate e avvicinate al concetto di comunità e così diventano parte di un sistema basato sulle simbiosi persona-natura e produzione-consumo.

Un villaggio visionario e resiliente

La produzione energetica deriva dall’utilizzo di differenti sistemi: solari termici, fotovoltaici, eolici, geotermici e biomasse. La produzione alimentare, invece, si basa sulle colture aeroponica e idroponica e sull’allevamento. Il ciclo di produzione è chiuso. Ogni rifiuto alimenta qualcosa e ogni scarto diventa fertilizzante e energia per l’autosufficienza. Un impianto di biogas trasformerà in energia i rifiuti non compostabili e, infine, le acque piovane e grigie verranno raccolte e utilizzate per irrigare gli orti.

Un villaggio visionario e resiliente

Suo ideatore è l’imprenditore James Ehrlich. Ogni villaggio completato, senza rinunciare ad una certa eleganza architettonica, ospiterà 100 famiglie su circa 50 acri. Ogni abitazione in affitto avrà a disposizione un appezzamento di terra che gli affittuari coltiveranno personalmente. Oltre a tenersi la produzione alimentare e a mantenere viva la terra, gli affittuari avranno uno sconto sul canone mensile da rendere ai proprietari delle abitazioni in cui risiedono. La produzione alimentare in eccesso verrebbe venduta al di fuori dell’ecovillaggio e gli introiti utilizzati per compensare le tasse dei residenti del ReGen Village.

Un villaggio visionario e resiliente

Un villaggio visionario e resiliente

Il ReGen Village ad Almere occuperà 15.500 mq e avrà, oltre ai nuclei abitativi, aree dedicate all’intrattenimento, un centro agricolo, un centro per la gestione dei rifiuti, impianti di energia pulita, e, ovviamente, vie di trasporto. L’area destinata al progetto ha una forma circolare e gli edifici sono organizzati in cerchi concentrici.

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