Lettere in redazione: occhio al calabrone

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Lettere in redazione: occhio al calabrone

Come vi avevamo promesso, ecco il secondo contributo inviatoci in dal nostro Pino Larosa alla rubrica Lettere in redazione. Con foto e video.

Questa volta la sua testimonianza attiene a qualcosa che in campagna spesso si sottovaluta. Invece, come scrive Pino, è il caso di farci attenzione per non rischiare di trasformare una piacevole giornata all’aria aperta, in un vero e proprio fastidio.

Ecco quanto scrive Pino:

Durante una passeggiata vicino casa, per valutare i prossimi lavori da fare in campagna, mi attrae, nelle vicinanze di una vecchia quercia, un forte ronzio proveniente da un  bellissimo nido di vespe.

Questi vespidi, mi hanno sempre affascinato per la loro abilità come costruttori di “case”, belle, sembrano fatte di cartapesta, ed ancora più bella è la perfetta geometria esagonale delle loro cellette.

Lettere in redazione: occhio al calabrone
Lettere in redazione: occhio al calabrone

Lettere in redazione: occhio al calabrone

Mi avvicino, sposto alcuni rami e la visione di un enorme nido di “cartapesta” ha evitato che il mio sistema nervoso centrale potesse funzionare in modo razionale e corretto. Invece di inviarmi il comando ”allontanati”, ha elaborato e mi ha inviato il folle comando “avvicinati, prendi dalla tasca il telefono cellulare, scatta alcune foto ed effettua una ripresa video di questa stupenda costruzione”.

Ho ubbidito al comando inviatomi ed ecco, in esclusiva per voi, il video.

Durante la ripresa dei circa  85 secondi, sentivo ronzarmi attorno  decine di vespe e, speravo, vista la mia assoluta immobilità, che non mi considerassero una minaccia per loro. Sbagliavo. Il tipo di ronzio cambia di tono, vengo accerchiato da un maggior numero di  vespe, interrompo la ripresa, ritiro  la mano dal cespuglio, non sono stato molto veloce, vi assicuro che le loro punture non fanno bene.

Lettere in redazione: occhio al calabrone

Conclusioni: Evitate assolutamente di rischiare la vita in assenza di protezioni.

Le punture di questi imenotteri possono causare reazioni di varia gravità che vanno dalle reazione locali, notevole gonfiore (edema) nel punto di inoculo che dura circa 3 giorni oppure delle reazioni generalizzate, pure queste di varia intensità o gravità.

Se siete stati già punti una volta da queste vespe, dovrete stare ancora più attenti a non venire ripunti poichè la reazione dell’organismo alla seconda inoculazione di questo “veleno” potrebbe essere ancora più seria.

Per chi è stato già punto, è consigliabile, se frequenta la campagna, si porti sempre dietro delle fiale di adrenalina e delle fiale di un cortisonico che il proprio medico saprà consigliare.

Occhio al calabrone
Occhio al calabrone

Le reazioni allergiche al veleno degli imenotteri insorgono nella maggior parte dei casi entro pochi minuti dalla puntura e possono essere di varia gravità:

  • Reazioni locali estese: gonfiore (edema) nella sede della puntura con diametro superiore a 10 cm che dura per almeno 24-48 ore.
  • Reazioni generalizzate: possono interessare vari organi con intensità differente (lieve, moderata, grave, shock). In alcuni casi possono essere anche molto gravi e perfino letali se non si interviene tempestivamente (shock anafilattico con ipotensione, collasso, perdita di coscienza). Le punture al capo e al collo sono quelle che in genere provocano reazioni più gravi. Alla puntura successiva il rischio aumenta.

È molto importante che la persona a rischio si rivolga a uno specialista per poter avere una corretta diagnosi e per stabilire una strategia di prevenzione personalizzata per evitare di essere ripunto.

In alcuni soggetti, il timore che questo accada sviluppa una vera e propria sindrome ansiosa tale da influenzare la qualità della vita.

 

 

 

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Daniele Del Moro
Giornalista professionista, direttore responsabile del magazine digitale AgriKoltura 4.0, New Generation, appassionato di fotografia, blogger, laureato in Storia delle religioni, ha approfondito la sua esperienza lavorando per molti anni allo storico quotidiano Il Tempo, occupandosi di cultura, arte, libri, musica e cinema. Ha realizzato testi per innovativi programmi Rai e lavorato come redattore e coordinatore presso importanti case editrici e riviste di settore, scrivendo di lusso, motori, musica, edilizia, sostenibilità, tecnologie, enogastronomia, trattori e agricoltura.

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