Il ritorno del Riciclick

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Il ritorno del Riciclick
Il ritorno del Riciclick

Il ritorno del Riciclick

La tecnologia, come tutte le cose, dipende dalla testa. Maggiore sarà la libertà, maggiore dovrà essere la capacità di farne un buon uso.

Lo smartphone è uno di quegli oggetti che ci ha cambiato la vita.

Se pensiamo a qualche anno fa, sembrava impossibile, fare col cellulare, quello che oggi riusciamo solo a concepire.

Soprattutto per i più giovani, un utilizzo intelligente del telefonino, come anche della televisione, tanto per citare due tra i mezzi di comunicazione più “pervasivi”, non è solo salutare. E’ libertà.

Il ritorno del Riciclick

Scattare fotografie col cellulare, cercando bellezza, per tenerla nel proprio archivio e magari, prenderne una pillola, ogni tanto, come terapia dell’anima, può fare molto.

Si chiama “sensibilizzarsi”, “educarsi” ad una delle forme artistiche più affascinanti e, al contempo, abituarsi ad avere un occhio sano, per le cose intense, non morbose.

Che è tutta salute. Quasi quasi, anche quando si crea una dipendenza, dalle cose belle.

Interessante da questo punto di vista, il progetto educational “RiciClick”, l’iniziativa didattica per i ragazzi delle scuole medie promossa da RICREA, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Acciaio.

Dopo l’edizione “pilota” dello scorso anno, il concorso fotografico approda nuovamente in tutte le scuole medie italiane, con una vera e propria provocazione: “Professori, Professoresse, fate usare lo smartphone ai vostri alunni!”.

Il ritorno del Riciclick

Mentre si discute se è opportuno, utile oppure inconcepibile e dannoso aprire le classi al demonizzato telefonino, il Consorzio lo considera uno strumento tra i più adatti alla propria missione: sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie alla raccolta e avvio a riciclo degli imballaggi d’acciaio.

Si fotografa e ci si abitua a rispettare l’ambiente. Riciclando e fotografando.

Che cosa fanno i nostri ragazzi con lo smartphone, oltre a chattare, navigare e giocare? Scattano foto. Ed è proprio quello che viene richiesto per partecipare al concorso: uno scatto con l’App Riciclick, che sia attinente al tema di quest’anno: “MI RIFIUTO!”

Una frase che esprime… “il rifiuto di considerare un rifiuto” barattoli, scatolette, bombolette, tappi corona e ogni imballaggio d’acciaio usato, salvandolo dalla discarica con una corretta raccolta differenziata.

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Il ritorno del Riciclick

Il sito www.riciclick.it mette a disposizione degli insegnanti e dei ragazzi un ricco kit didattico, con contenuti e informazioni rigorosi ma divertenti, come il video educational “A come acciaio”, fondamentale per focalizzare il ciclo di vita dell’acciaio, materiale riciclabile al 100% e all’infinito.

E come il video tutorial a cura di un fotografo professionista, per migliorare la propria tecnica fotografica, anche fotografando con lo smartphone.

I ragazzi possono partecipare, se iscritti dal proprio insegnante, inviando entro il 23/02/2018 il proprio scatto migliore attraverso l’App RiciClick, scaricabile gratuitamente da App Store o Google Play. Gli alunni autori delle cinque foto migliori saranno premiati con una gift card del valore di 50 euro e faranno vincere alla propria classe un’altra gift card da 500 euro!

Il ritorno del Riciclick

Il Consorzio RICREA celebra nel 2017 i vent’anni di attività, durante i quali si è impegnato con successo a promuovere tra le giovani generazioni l’importanza del recupero e del riciclo degli imballaggi d’acciaio.

Il ritorno del Riciclick

Grazie a RICREA, ai Comuni, agli operatori e soprattutto ai cittadini coinvolti nella raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, in 20 anni in Italia sono state avviate al riciclo 5.300.000 tonnellate di acciaio. Una quantità impressionante, sufficiente per realizzare circa 53.300 km di binari ferroviari (più del doppio dell’estensione dell’intera rete ferroviaria italiana, pari a 24.435 km) o ben 48.000 vagoni, che messi in fila coprirebbero la distanza tra Milano e Reggio Calabria.

Il ritorno del Riciclick

Un progetto educational interessante che vuole fare del cellulare uno strumento virtuoso.

E anticipare le future passioni per la fotografia.

Magari con l’acquisto di una bella e intramontabile reflex.

In attesa di scoprire qualche indimenticabile artista del domani.

 

1 COMMENTO

  1. L’uso intelligente e consapevole trasforma le nuove tecnologie in valore aggiunto. Mai demonizzare, usare e non essere usati…ecco la vera libertà!

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