Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

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Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia
Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Ci arrivano decine di mail al giorno alla nostra rubrica Lettere in redazione. Abbiamo deciso di cominciarvene a proporre qualcuna, tra quelle più interessanti e degne di nota. Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia di Pino Larosa è uno di questi contributi che Pino ci ha inviato completo di testi e immagini

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia. La parola ai nostri lettori, dunque, per capire problematiche, interessi, tutto ciò che vi anima. Anche quando si affrontano argomenti che possono turbare la “sensibilità” di qualcuno. Perché è importante capire sempre più da vicino i problemi di chi lavora la terra, avendo una prospettiva “green”.

Cominciamo con due contributi inviati da Pino Larosa. Pino, come ci ha raccontato, è un professionista con la passione per l’agricoltura.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Qualcosa in più di un semplice hobby-farmer, di chi la terra la coltiva per divertimento. E’ abituato, nel suo casale, da amante della natura, dell’agricoltura e degli animali, a vivere la terra, a “sentirla respirare”.

Il primo contributo che vi proponiamo affronta il “problema” della farfalla cavolaia.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia di Pino Larosa da LETTERE IN REDAZIONE

Ogni autunno, purtroppo, mi tocca combattere con un dubbio, un grosso dilemma. Se lasciare che quei piccoli bruchi verdi mi divorino le piante di cavolo per poi trasformarsi in belle farfalle dalle bianche ali venate di scuro, oppure, se eliminare i bruchi, interrompendo l’affascinante ciclo vitale di queste belle farfalle.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia
Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Sono sincero, adoro le farfalle, le ho sempre adorate, ma quando vedo avvicinarsi alle mie piantine di cavolo una farfalla cavolaia (Pieris brassicae), la mia indole protezionista degli animali si trasforma in un’indole protezionista delle piante che riesce a mettere a riposo quei pochi rimorsi per dover eliminare quei “vermiciattoli” così carini.

Non ho il coraggio di uccidere le farfalle (troppo carine), ma aspetto che queste depongano sulla faccia inferiore delle foglie di cavolo le decine di uova. Quando si aprono, le uova liberano decine, centinaia di voracissimi piccoli bruchi che in solo pochi giorni riescono a divorare intere foglie delle piante di cavolo, lasciandosi dietro solo le nervature della foglia.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia
Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Se vogliamo difenderci, in modo biologico, da questo rapido attacco, possiamo spruzzare sulle piante di cavolo un infuso di foglie di pomodoro che agirà da repellente per le farfalle, impedendo la deposizione delle uova.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Se l’infuso non lavora a dovere, ci toccherà controllare giornalmente la faccia inferiore delle foglie di cavolo per poter distruggere quelle sulle quali sono state deposte le uova. Se il controllo alle foglie non può essere giornaliero, ci toccherà “eliminare” i bruchi più o meno grandi.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Quanto inviatoci da Pino è estremamente interessante. Pino non propone a prescindere la “distruzione” delle uova, come fanno molti per comodità e per fare prima. Pino mette a fuoco il problema.

Bruchi dei cavoli e farfalla cavolaia

Prevenire è meglio che curare dopo, in questo caso sopprimere. Un infuso di pomodoro può servire a tenere lontana la deposizione delle uova. Per vedere le farfalle volare libere altrove. Proteggere le piante e non prendersela, come direbbero alcuni, con quei “bruchi del cavolo”.

 

 

 

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